Liquidità record

By forexforex

IMMISSIONE RECORD DI LIQUIDITA’

Una settimana con pochi movimenti sul mercato valutario, segnala che la fine anno è ormai prossima. I livelli su cui le principali coppie di monete si stanno adagiando per passare in archivio come cambi di chiusura al 31 dicembre 2007, paiono logici alla luce anche degli eventi che hanno caratterizzato i mercati dal mese di agosto ad oggi. La crisi dei mutui subprime si è via via allargata sino a colpire pesantemente le borse azionarie, anche qui però con una serie di distinguo, creando spostamenti ampi sui mercati obbligazionari, con ricerca forsennata del ‘fly to quality’; enormi problemi di liquidità hanno colpito banche di grosso calibro, che si sono trovate con assets in portafoglio divenuti quasi illiquidi da un giorno all’altro; movimenti repentini e ampie oscillazioni di prezzo per metalli preziosi e commodities. Esplosione del tasso di inflazione, in Cina, in Russia, negli Usa come in Europa a seguito di almeno tre fenomeni: (a) l’effetto disinflattivo di Cina e India sulle principali economie dell’Occidente si è fortemente ridotto per quanto riguarda il costo del lavoro; (b) lo sviluppo impetuoso delle economie dei Paesi del Bric: Brasile – Russia – India e Cina ha spinto in alto le richieste di materie prime e i relativi prezzi; (c) la politica espansiva delle Banche Centrali per ’salvare’ letteralmente il sistema bancario internazionale da rischi di ‘importanti defaults’ mal si concilia con una crescita dell’inflazione.

Andamento dei mercati: i punti salienti della settimana

Siamo arrivati ad archiviare una settimana, quella che si chiude al 21 dicembre, senza che per fortuna e/o lungimiranza delle Banche Centrali, sia successo quello che si temeva ma era meglio non dire, vale a dire una crisi di liquidità in una qualsivoglia banca o istituzione importante. Northern Rock non è un caso importante e quindi lo possiamo già archiviare come incidente di percorso. La Morgan Stanley ha chiuso la trimestrale con pesanti svalutazioni negli assets, ma come già successo per Citigroup e per Ubs, un fondo amico è intervenuto in soccorso. Le svalutazioni sono salite a 9.4 miliardi di dollari (un mese fa, con una certa leggerezza, si parlava di 3.7 miliardi). China Investment Corporation (Cic), spendendo non più di 5 miliardi di dollari, sottoscriverà un aumento di capitale per permetterà al fondo cinese di salire fino al 9.9% del capitale della banca. Merrill Lynch a giorni potrebbe annunciare altre svalutazioni e stavolta è il fondo di Singapore (Temasek) ad arrivare in soccorso.
L’operazione più importante della settimana è però venuta dall’immissione di liquidità nel circuito bancario operato dalle Banche Centrali: Federal Reserve – Bank of England e Banca Centrale Europea.

Immissione di liquidità delle Banche Centrali : ammontare e modalità

Istituzione Giorno intervento ammontare Tasso Durata
Federal Reserve 17 dicembre ‘07 Usd 20 miliardi 4.65% 1 mese
Bank of England 18 dicembre ‘07 Gbp 10 miliardi 3 mesi
Bce 18 dicembre ‘07 Euro 348,6 miliardi 4.21% 2 settimane

Breve commento:


Il 9 agosto 2007 la Bce inaugurò l’ondata degli interventi sul mercato monetario con una immissione di 94.8 miliardi di euro sulla durata di 1 giorno al tasso del 4%

L’immissione del 18 dicembre permette alle banche di scavalcare la fine anno, ad un tasso: il 4.21% assai favorevole

Effetto immediato: far scendere i tassi Euribor e ridurre lo spread tra i tassi ufficiali e i tassi interbancari

La Federal Reserve Bank ha fornito denaro il 17 dicembre ad un tasso leggermente inferiore al discount rate (4.75%)

La Bank of England ha fornito denaro sulla scadenza a tre mesi; data la previsione di un prossimo allentamento dei tassi della sterlina, la scadenza a tre mesi rivela una scarsa appetibilità

E’ stato rilevato che presso lo sportello della Bce sono arrivate richieste di fondi da parte di 390 banche o istituzioni finanziarie, alcune di area esterna alla Ue intesa in senso stretto; si parla di banche inglesi che anziché rivolgersi alla Boe, hanno preferito appoggiarsi alla Bce

Non è noto il tipo di garanzie offerte dalle banche alle banche centrali per ottenere i finanziamenti; si sa solo che è stato esteso il numero degli assets a collaterale; non è noto se tali assets sono stati valutati al valore nominale o ad un valore diverso

Questo rimarrà top secret finché la situazione del mercato della liquidità non sarà tornato normale. Votazione assegnata alle tre banche centrali

La Bce ha puntato a diversi obiettivi: (a) fornire denaro a tutti in quantità illimitata; (b) ad un tasso prefissato: 4.21%; (c) per permettere lo scavalcamento di fine anno; (d) per ridurre in qualche misura i tassi Euribor; (e) spingendo le banche più coraggiose a porre in essere arbitraggi, prendendo a prestito denaro a due settimane dalla Bce e prestando ad altra banca liquidità in esubero; voto 8 +

la Fed (che può contare sulle immissioni di liquidità dei fondi asiatici – Abu Dhabi – Cina -Singapore – Dubai a sostegno di banche in difficoltà) può permettersi una politica più blanda: voto 6 +

la Bank of England si rivela anche stavolta la peggiore: così come mesi fa finanziò la Northern Rock a tassi capestro, così ora finanzia il sistema a tre mesi quando già si sa che i tassi della sterlina scenderanno, prima della scadenza dei 3 mesi: pidocchiosi
a cura di Natalino Bittanti Salex.it

 

da forexmonitor 

Lascia un commento